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Repubblica Democratica del Congo

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27/10/2009 Rdc - A masika bihamba il premio di “Pax Christi” 

 Per l’impegno concreto a difesa delle donne e contro la violenza, la congolese Justine Masika Bihamba ha ricevuto il “Premio per la pace Pax Christi International 2009”. Nata a Goma, il capoluogo della provincia orientale del Nord Kivu, Justine è coordinatrice di “Synergie de femmes pour les victimes des violences sexuelles” (Sfvs), un movimento che riunisce 35 associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle donne. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma nella sede del Centro Astalli.


13/10/2009 RDC-ENI FIRMA IMPORTANTE ACCORDO IN CONGO PER IL PETROLIO

Accordo strategico per l'Eni in Africa. L'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha firmato  a Kinshasa con il ministro del Petrolio della Repubblica Democratica del Congo, René Isekemanga Nkeka, e alla presenza delle principali autorità governative del paese, un accordo strategico per la cooperazione e la valorizzazione delle risorse petrolifere della Repubblica Democratica del Congo.

L'accordo - spiega una nota dell'Eni - definisce le linee guida per la collaborazione tra Eni e la Repubblica Democratica del Congo, con l'obiettivo di esplorare e sviluppare le importanti risorse di idrocarburi liquidi e gassosi presenti nel bacino della Cuvette e nella zona Est del paese (grandi laghi, nord Kivu e lago Tanganika). Eni condurrà studi per lo sviluppo di idrocarburi convenzionali e non convenzionali, la valorizzazione del gas nell'est del paese, la modernizzazione industriale e la formazione del personale locale. Eni si è inoltre impegnata a studiare la realizzazione di importanti progetti sociali, secondo il modello di cooperazione che promuove nei paesi in cui opera per uno sviluppo sostenibile e compatibile con l'ambiente.

Con questo accordo Eni consolida la sua presenza nella regione sub sahariana, dove è già presente in Nigeria, Gabon, Congo Brazzaville, Angola e Mozambico con una produzione operata complessiva di 450.000 barili di olio equivalente al giorno e un'attività esplorativa importante e di successo.


25/09/2009 RDC-CONGO, UNA COMMISSIONE PER LA NUOVA COSTITUZIONE

Una nuova commissione per la revisione della Costituzione della Repubblica Democratica del Congo è stata voluta dal Presidente Joseph Kabila. La conferma arriva dal presidente del Senato, Leon Kengo wa Dondo. Compito della Commissione, che sta suscitando molte polemiche, è quello di valutare un progetto di cambiamento di alcuni dispositivi della Carta.

I punti controversi sono relativi all'istituzione delle province, al mandato presidenziale con la possibile prerogativa di presiedere il Consiglio superiore della Magistratura. La Costituzione che Kabila intende modificare è entrata in vigore nel 2006, dopo un referendum, e prevede, tra l'altro, l'istituzione di 25 province. La suddivisione amministrative è formalmente in vigore dallo scorso febbraio, ma ancora senza alcuna efficacia


Nominato nuovo governo, abolito il primo ministro  

Ha deciso di abolire la controversa figura del primo ministro, il presidente Denis Sassou-Nguesso, che ha nominato oggi il nuovo governo del paese. Lo riferisce la stampa locale precisando che Sasou-Nguesso ha sostituito il ministro del Petrolio mentre rimangono invariate le nomine ai dicasteri di Esteri, Interni e Settore minerario. La decisione di revocare la figura di primo ministro, che aveva fatto la sua comparsa per la prima volta nell’ esecutivo precedente, giunge al termine di un lungo braccio di ferro con l’opposizione. Numerosi esponenti politici avevano infatti criticato la decisione del presidente, lamentando il fatto che la Costituzione del paese non prevede l’incarico di primo ministro. Del nuovo gabinetto, composto da 37 ministri, fanno parte anche 10 “nuove facce”, scrive oggi il quotidiano ‘Les Depeches de Brazzaville’ tra cui Andre Raphael Loemba al Petrolio e Pierre Mabiala agli Affari territoriali.


27/08/2009 RDC-ALBINI PIU'PROTETTI DAL SOLE

Prevenire i danni solari che possono subire gli albini: è questo lo scopo principale del progetto portato avanti nella Repubblica Democratica del Congo da Magic Amor, organizzazione senza fine di lucro, in collaborazione con l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e una importante azienda di produzione che ha donato occhiali scuri a centinaia di bambini.

Infatti, la retina di chi è affetto da albinismo è priva di pigmento o ne contiene una quantità ridotta; di conseguenza è particolarmente vulnerabile. Occorrono, pertanto, occhiali con filtri a norma di legge (contro i raggi ultravioletti) allo scopo di evitare danni oculari irreversibili. Anche la cute contiene poca o nessuna melanina, rendendo necessario l’uso di creme solari ad alta protezione. Per questo è stato necessario promuovere un progetto che ha previsto azioni concrete sia in Italia che in loco.

L’associazione è  intervenuta con una vera e propria campagna informativa svoltasi in più fasi:

1.        Fase preliminare: comunicazione del messaggio alla popolazione e invito agli albini residenti a partecipare a un incontro preliminare.

2.        Riunioni con gli albini del territorio e la popolazione locale in diversi villaggi e nella città di Gemena.

3.        Censimento degli albini.

4.        Visita individuale per valutare stato di salute ed eventuali lesioni che potevano portare al cancro.

5.        Donazione agli albini di occhiali di protezione (Uva/Uvb) e delle creme solari ad alto grado di protezione (donate da alcune farmacie).

Nella città di Gemena l’incontro ha portato alla nascita di un’associazione di albini.

Il progetto ha raggiunto obiettivi immediati e ha creato proficui contatti.

Gli albini sono colpiti da difetti visivi, per cui sono necessarie visite mediche regolari oltre all’impiego di occhiali solari e, se necessario, di quelli correttivi.

 


IMPORTANTE ACCORDO PETROLIFERO TRA KINSHASA E L'ITALIANA ENI

È l’italiano Eni il primo gruppo internazionale di rilievo dell’industria del petrolio a firmare un accordo quadro col governo della Repubblica Democratica del Congo “per la cooperazione e la valorizzazione delle risorse petrolifere” situate nell’est del paese, la zona maggiormente colpita dal conflitto iniziato alla fine degli Anni ’90. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda italiana, la quale, in una nota diffusa oggi, precisa che l'accordo "definisce le linee guida per la collaborazione tra Eni e la Repubblica Democratica del Congo, con l'obiettivo di esplorare e sviluppare le importanti risorse di idrocarburi liquidi e gassosi presenti nel bacino della Cuvette e nella zona Est del paese (grandi laghi, nord Kivu e lago Tanganika)". Fatta eccezione per il Lago Tanganika, negli ultimi due anni le potenzialità petrolifere dei Laghi Albert ed Edward (due dei Grandi Laghi a cui fa riferimento il comunicato) erano state studiate (da aziende canadesi e americane) solo sulle sponde ugandesi dei due bacini d’acqua dolce, ma nessun progetto era stato avviato sul lato congolese dei laghi. Stesso discorso anche per i depositi di gas che si ritiene si trovino sotto il Lago Kivu e ai quali finora solo il confinante Rwanda aveva dedicato attenzione. A impedire i lavori, il fatto che l’est del paese (dove si trovano le zone potenzialmente ricche di idrocarburi) fosse scosso da un devastante conflitto iniziato alla fine degli Anni ’90 e non ancora completamente concluso. Al momento non sono noti altri particolari riguardo ai contenuti dell’accordo firmato tra l'amministratore delegato di Eni e il ministro del Petrolio, Rene' Isekemanga Nkeka, se non che Eni “condurrà studi per lo sviluppo di idrocarburi convenzionali e non convenzionali” e che il gruppo ha annunciato una serie di “progetti sociali” nelle aree circostanti. Con l’ingresso in Repubblica Democratica del Congo, Eni allunga la lista dei paesi dell’Africa sub-sahariana in cui opera e che vede l’azienda italiana al lavoro già in Nigeria, Gabon, Congo Brazzaville, Angola e Mozambico. Nei giorni scorsi la delegazione dell’Eni oggi a Kinshasa si era recata anche in Ghana (altro paese che solo recentemente ha scoperto giacimenti petroliferi nelle zone di sua competenza.

 


DOPO OLTRE 10 ANNI, KIGALI NOMINA AMBASCIATORE A KINSHASA

Dopo più di 10 anni, a conferma di un miglioramento nei rapporti tra due paesi a lungo in conflitto tra loro, il governo del Rwanda ha nominato un ambasciatore nella Repubblica democratica del Congo: lo ha reso noto il governo, attraverso un comunicato diffuso dai mezzi di informazione di Kigali. Nella nota si afferma che la scelta è caduta su Amandin Rugira, un passato da dirigente in diversi settori dell’amministrazione pubblica. La nomina segue di pochi mesi l’avvio da parte di Kinshasa e Kigali delle procedure per l’accreditamento dei rispettivi ambasciatori. Le relazioni diplomatiche tra i due paesi erano interrotte dall’agosto 1998, quando le truppe ruandesi invasero l’est dell’ex-Zaire. I rapporti bilaterali sono stati attraversati da tensioni e sospetti anche dopo la fine di quel conflitto, nel 2003. A indicare un cambiamento di clima è stato in Gennaio l'avvio di un'offensiva congiunta di Kinshasa e Kigali nella provincia congolese del Nord Kivu.


UNICEF - UNA SERATA PER I BAMBINI DEL CONGO

L′Associazione Nazionale Anci-Res Tipica in concerto con l’Unicef presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro a Roma, ha organizzato un’iniziativa di solidarietà il cui ricavato sarà interamente devoluto al progetto "Emergenza nella Repubblica Democratica del Congo". Il progetto ha come obiettivo la vaccinazione contro polio e morbillo di 13.000 bambini sfollati e il ricongiungimento delle famiglie separate nel corso degli spostamenti di popolazione. A fronte di una piccola donazione sarà, inoltre, possibile acquistare e degustare i migliori vini del Concorso accompagnati da assaggi di prodotti tipici offerti dalle Associazioni Città del Bio e Città del Pane.


LA CAMERA MODA DOMA 30 MILA EURO PER I PROFUGHI DELLA RDC

Il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), Mario Borselli, nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi a Milano, ha avviato la collaborazione della CNMI con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), al quale sono stati donati 30mila euro a sostegno dell’intervento che sta svolgendo in Congo, dove la grave emergenza umanitaria vede coinvolti migliaia di civili in fuga dai combattimenti che necessitano di ogni tipo di assistenza medica. Questa donazione permetterà di salvare inizialmente 200 famiglie un kit di medicinali e uno per la sopravvivenza.


DA FIRENZE PARTE IL PROGETTO PER LA COSTRUZIONE DI UNA SCUOLA IN CONGO

L'associazione fiorentina “Agata Smeralda” ha consegnato oggi la somma di 7.000 euro a Padre André Jaques Mambuene Yabu, che servirà per la costruzione di una scuola elementare a Madinga a favore di 250 bambini congolesi.

L’associazione per le adozioni a distanza ha deciso infatti, di devolvere alla scuola una parte del finanziamento ottenuto grazie al 5 per mille, assicurando così non solo il sostentamento dei bambini ma anche lo stipendio annuale di tutto il personale e l'acquisto del materiale didattico necessario.


BANCA MONDIALE E FMI STANZIANO UN PRESTITO A FAVORE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Secondo quanto è contemplato dall’"Iniziativa HIPC enhanced” (Iniziativa HIPC rafforzata),  promossa dall’International Development Association (IDA) della Banca Mondiale, iniziativa a cui possono accedere solo Paesi eleggibili ai prestiti altamente concessionali (c.d. Paesi "IDA-only"), e che abbiano un debito insostenibile in base ad apposite analisi finanziarie.

L’iter di accesso ai Paesi in via di sviluppo comprende un programma di aggiustamento ("adjustment program"), sostenuto dal FMI e dalla Banca Mondiale che dura un periodo massimo di circa tre anni ed a seguito di una valutazione finale negativa dei parametri di sostenibilità del debito estero, fatta dai due istituti che dichiarano l'eleggibilità del Paese all'Iniziativa, il cosiddetto raggiungimento del "decision point" che comporta successivi Accordi bilaterali applicativi che tengono conto di quanto disposto dalla Legge n.209 del 25 luglio 2000 e dal suo Regolamento attuativo (entrato in vigore il 20 giugno 2001).

Per raggiungere il “decision point” il Paese HIPC deve aver attuato con successo una serie di misure in campo economico tra le quali (programmi di stabilizzazione macroeconomica, riforma del settore pubblico e progetti nel campo della riduzione della povertà, dell’educazione, della sanità e del sociale.

Alla Repubblica Democratica è stato concesso inizialmente un trattamento pre-HIPC, oggi ha raggiunto la fase “decision point”.

Il sostegno finanziario prevede generalmente una prima cancellazione debitoria parziale, variabile fra il 67% e l'80%, anche in dipendenza dalle esigenze finanziarie del Paese, così come segnalate dal Fondo monetario internazionale.

L'istituto di Washington in data 08/12/2008 ha reso nota l’approvazione di un prestito di 12,53 milioni di dollari per sostenere il programma economico nel Congo- Kinshasa per il periodo 2008-2011, precisando che la prima tranche del prestito ammonterà a 1,79 milioni di dollari.


LA ONG “ALISEI” APRE UNA RACCOLTA FONDI PER LA REALIZZAZIONE DI UNA PANETTERIA NELLA RDC

 

La Ong savonese “Alisei” ha stretto un protocollo di intesa con la Regione Liguria, la Provincia di Savona  e il Comune di Carcare (SV) in coordinazione con l’associazione congolese “Mabota”, aprendo un conto corrente bancario sul quale si potranno versare contributi a sostegno del progetto per la realizzazione di una panetteria comunitaria nella zona di Bumbu, municipalità di Kinshasa. Il progetto, denominato “Pane Quotidiano”, che dovrebbe dare lavoro ad una settantina di persone, e in maggioranza donne, prevede la costruzione di un forno per la panificazione e un percorso di formazione per la popolazione locale, avendo come obiettivo generale il miglioramento delle condizioni di vita e di sicurezza alimentare della popolosa comunità di Bumbu (circa 200.000 mila persone, l’80% delle quali versa in condizioni di estrema povertà).

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PROGETTI DI SOLIDARIETÀ DELL'ASSOCIAZIONE "IL FUOCO DEL FUTURO" NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

 

L'Associazione Onlus "Il Fuoco del Futuro", grazie al prezioso contributo del Comune di Siena continua l’impegno missionario in Africa, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, per la realizzazione di diversi progetti:

*Progetto di sviluppo agricolo, nella periferia di Kinshasa, che ha lo scopo di dare auto sostentamento ad un centro di accoglienza per minori e di promuovere lo sviluppo agricolo locale, aiutando i contadini autoctoni a incrementare il proprio reddito familiare. Nel contempo si sta avviando la sensibilizzazione e la formazione delle famiglie contadine che vengono coinvolte attivamente nel programma dei lavori di piantagione e della raccolta delle prime coltivazioni.

*Progetto sociale per bambini rinchiusi con le proprie madri nel carcere di Kinshasa, che prevede la costruzione di un centro di accoglienza nel carcere di Makala, a Kinshasa, che provveda all'educazione, all'istruzione e al mantenimento dei bambini le cui madri sono rinchiuse in carcere, per tutto il periodo di detenzione delle stesse.

*Progetto sanitario a Kindu, nella provincia di Bas-Congo, che si propone di costruire e allestire un dispensario medico in una zona del paese in cui il centro sanitario più vicino si trova a 50 Km ed è raggiungibile solo a piedi. Il progetto prevede la costruzione del centro e l'acquisto dei materiali sanitari.

*Progetto per il Centro di Recupero ed Educazione Nutrizionale di Tougouri, nel Burkina Faso, propostoci dall'associazione Bhalobasa (www.bhalobasa.it), prevede la ristrutturazione e l'ampliamento del Centro per accogliere e curare bambini fortemente malnutriti e dare una formazione alle madri su una giusta e corretta alimentazione per i propri figli.

 

 

 

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