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Repubblica del Congo

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04/11/2009

10% budget all'agricoltura

La Repubblica del Congo e' uno dei pochi Paesi che sta rispettando la convenzione di Maputo sugli investimenti in agricoltura. Tra i 53 Paesi dell'Unione africana il Congo-Brazzaville destina il 10 per cento del budget dello Stato all'agricoltura, così come era stato convenuto nel 2005. Lo ha detto il direttore della divisione Africa Centrale del Fondo internazionale di sviluppo agricolo (Fida), Mohamed Beavogui, l'organismo di sviluppo rurale delle Nazioni Unite. Governo congolese e Fida avevano firmato un documento d'opportunità strategiche per il periodo 2004-2010, sulla ricostruzione del tessuto agricolo, che ha come obiettivo quello di arrivare all'autosufficienza alimentare. La Fida ha stimato che il 37 per cento della popolazione congolese pratica l'agricoltura e ha il potenziale per nutrire tutta la popolazione del Paese. Secondo l'organismo dell'Onu, l'obiettivo non e' ancora raggiunto, ma Beavogui ha giudicato "molto positivo" il lavoro fin qui fatto. Un lavoro, a suo avviso, che ha consentito di mettere in opera progetti di sviluppo rurale in molti dipartimenti del Paese.


20/08/2009

ANCHE IL CONGO SCEGLIE DI ILLUMINARSI COL SOLE

Dopo il Ciad e il Camerun, anche la Repubblica del Congo sceglie di illuminarsi col sole. Un’iniziativa del governo, che rientra in un piano di sviluppo delle energie rinnovabili come soluzione ai problemi legati alla tutela dell’ambiente e all’economia, mira a diffondere l’utilizzo di lampioni dotati di moduli fv per l’illuminazione pubblica. Per dare il buon esempio il governo ha intenzione di istallarli sulla nuova strada in costruzione che collega Pointe Noire, città portuale sull’Atlantico, alla capitale Brazzaville. L’auspicio è che ad utilizzare i lampioni fotovoltaici non siano solo le municipalità per l’illuminazione pubblica, ma anche le industrie.

Il costo di un lampione fv si aggira intorno ai 5mila euro. Ma è solo una delle possibili applicazioni che il fv può avere in ambito urbano, si pensi ad esempio ai semafori, alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ai tabelloni per la segnaletica e così via. Sistemi che si stanno diffondendo nell’Africa centrale della Nigeria, al Mali al Burkina Faso al Togo al Benin.


15/07/2009

 Nguesso rieletto presidente con il 78,61% dei voti

.Denis Sassou Nguesso è stato rieletto Presidente del Congo, ottenendo il 78,61% dei voti nelle elezioni del 12 luglio. Lo ha annunciato il ministro dell'Amministrazione del territorio del Congo. I risultati sono completi. Sassou Nguesso, che era in lizza con altri dodici candidati, ha ottenuto 1.055.117 voti, pari al 78,61%. Il tasso di affluenza è stato del 66,42%. Lo ha detto il ministro Raymond Mboulou ai giornalisti. Joseph Kignoumbi, Kia Mboungou, candidato indipendente, si è classificato secondo con il 7,46% dei voti. Il candidato moderato Nicephore Fylla de Saint-Eudes (Partito repubblicano liberale, Prl), ha ottenuto invece il 6,98% dei voti.

La Corte costituzionale della Repubblica del Congo ha proclamato Dinis Sassou Nguesso presidente. Nguesso governera' il Paese per altri 7 anni. La Corte, presieduta da Gerard Bitsindou, dopo aver analizzato i dati, ha respinto il ricorso delle opposizioni che avevano denunciato brogli diffusi durante le votazioni del 12 luglio e, soprattutto, un'affluenza molto bassa. L'ufficializzazione dei risultati e' stata fatta durante un'udienza pubblica della Corte.


06/07/2009

 Brazzaville: presidenziali si terranno il 12 luglio

"Tutto è pronto" per le elezioni presidenziali nella Repubblica del Congo: lo ha reso noto il governo di Brazzaville, a cinque giorni dallo svolgimento del primo turno e dopo che l'opposizione aveva chiesto un rinvio per correggere dei presunti errori nei registri elettorali. "Le elezioni si terranno il 12 luglio: i seggi apriranno alle 7 del mattino (le 8 ora italiana) per chiudersi alle 18", ha reso noto il ministro dell'Amministrazione del Territorio, Raymond Mboulou, ribadendo che la Commissione Nazionale elettorale (Conel) "è pronta per svolgere i suoi compiti". Nel giugno scorso due candidati dell'opposizione "moderata" avevano minacciato il ritiro dopo aver denunciato dei ritardi nella pubblicazione delle liste elettorali: ieri altri cinque candidati - tre appartenenti all'opposizione "radicale" e due indipendenti - hanno fatto altrettanto, chiedendo il rinvio del voto. Gli aventi diritto sono circa 2 milioni: i candidati in lizza sono al momento 13, fra i quali il Capo di Stato uscente Denis Sassou Nguesso, al potere - con una breve parentesi - per 25 anni e chiaro favorito dello scrutini.


13/06/2009

ELEZIONI PRESIDENZIALI 

Diciassette candidati, tra cui il presidente congolese in carica, Denis Sassou Nguesso, sono in lizza per le elezioni presidenziali del 12 luglio, le seconde dalla fine della guerra civile per il Congo Brazzaville. Alla chiusura delle iscrizioni, ieri a mezzanotte, i candidati erano 17. La lista sarà trasmessa oggi alla Corte Costituzionale per essere approvata, ha aggiunto il direttore generale degli Affari elettorali, Antoine Evoundou. Secondo gli osservatori, oltre a Nguesso, al potere dal 1997, le candidature più in vista sono quelle di Mathias Dzon dell'Alleanza per la Repubblica e la democrazia (Ard), Ange Edouard Poungui dell'Unione panafricana per la democrazia sociale (Upads) e di Guy-Romain Kimfoussia dell'Unione per la democrazia e la Repubblica (Udr-Mwinda) e presidente del Fronte unito dei partiti dell'opposizione (Fupo), che riunisce la principali formazioni dell'opposizione. Tre dei 17 candidati iscritti hanno già corso nel 2002: Denis Sassou Nguesso, Joseph Kignoumbi Kia-Mboungou e Bonaventure Mizidy (indipendenti).


 

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