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02/09/2009 Piano nazionale per gestione acque

Dar Er Salaam - Un piano per la conservazione e l’utilizzo corretto delle risorse idriche sta per essere lanciato dal governo della Tanzania, che ha pubblicato un bando di gara per avviare studi e analisi ad hoc in fiumi e bacini idrici del Paese. In particolare, il ministero per l’Acqua e l’irrigazione di Dar Er Salaam ha annunciato che il primo studio riguarderà i bacini dei fiumi Kikuletwa e Pangani. Il piano del governo prevede anche la ristrutturazione di dighe e serbatoi per l’acqua, il drenaggio di alcuni bacini oltre al miglioramento della gestione idrica dei laghi Tanganika, Vittoria, Ukwa, Jipe, Chala, Eyasi e Manyare. Una nuova diga sarà costruita sul Wami, nella regione costiera di Mandera, e tre grandi cisterne sorgeranno a Boko e Dar Er Salaam. In agenda anche la ristrutturazione degli edifici in cui hanno sede i diversi laboratori e uffici per le risorse idriche diffusi sul territorio nazionale. Altri lavori riguarderanno la perforazione di pozzi e l’installazione di pompe di drenaggio in alcuni bacini interni e nei distretti più aridi della zona del lago Vittoria.


 29/07/2009  NASCE BANCA 'ROSA', DEDICATA ALLE SOLE DONNE

Novità in Tanzania in materia di politiche di genere con l'apertura della prima banca 'rosa' per agevolare le donne. A differenza delle altre banche che richiedono forme complesse di garanzia, la banca 'rosa' richiede alle sue clienti solo una carta d'identità o il passaporto. Come capitale iniziale basteranno 3000 scellini, l'equivalente di 1,5 euro. Anche se la banca, con sede a Dar es Salaam, avrà una serie di servizi tagliati su misura per le donne e le loro esigenze, anche gli uomini potranno aprire un conto. Margareth Mottaba, direttore dell'Istituto di credito, spiega:"Sappiamo che alcune donne esitano a farsi avanti, sono timide o pensano di non sapere niente. Ma qui troveranno un grande gruppo di professionisti che accompagnerà le donne passo dopo passo, fino a raggiungere tutte le nostre donne". Soltanto nella prima mattinata di apertura, alla "Tanzania Women's Bank" hanno aperto un conto 110 persone. I proprietari sperano di riuscire a raggiungere una media di 200 nuovi clienti al giorno, per poi inaugurare altre filiali. Il ministro per le Pari Opportunità Margaret Sitta ha salutato con favore l'iniziativa che, secondo lei, può diventare un importante strumento di sviluppo.


12/05/2009  A RISCHIO NGORONGORO, IL PARCO DEL SERENGETI

La riserva naturale di Ngorongoro rischia di essere cancellata dall’elenco dei luoghi considerati patrimonio dell’umanità dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), a causa del deterioramento del suo habitat naturale. A suonare l’allarme per le condizioni in cui versa il parco nella pianura di Serengeti, nel sud-ovest della Tanzania, dove si trova un cratere vulcanico con la concentrazione di fauna selvatica più alta del pianeta, sono due rapporti dell’Unesco e dell’Istituto internazionale per la conservazione della natura (Iucn). Secondo alcuni ricercatori, a mettere a rischio l’habitat naturale del cratere di Ngorongoro è l’intensificazione delle attività umane nel parco, dagli insediamenti al crescente flusso di turisti. Nella riserva naturale di Ngorongoro – che può ospitare al massimo 25.000 abitanti – vivono circa 65.000 persone, che da pastori semi-nomadi sono passate a uno stile di vita più sedentario, coltivando le terre vicino il cratere. Ma è soprattutto la crescita del turismo a minacciare gli animali di Ngorongoro, con una media di 300 fuoristrada che portano ogni giorno i visitatori sul bordo del cratere. Dichiarata nel 1979 patrimonio dell’umanità, la riserva di Ngorongoro ospita oltre 25.000 animali di grossa taglia, come elefanti, leoni, bufali, ippopotami e anche alcuni esemplari piuttosto rari di rinoceronti bianchi.


 

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