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Uganda

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03/09/2009

300 mln dlr per tre progetti di sviluppo

Oltre 300 milioni di dollari in prestiti agevolati per sostenere tre progetti di sviluppo in Uganda nell’ambito del nuovo piano di sviluppo nazionale. Sono quelli stanziati dalla Banca Mondiale per riformare il sistema sanitario e dei trasporti e garantire la sicurezza alimentare nel Paese. In particolare, il primo intervento, finanziato con 100 milioni di dollari, prevede il miglioramento delle infrastrutture sanitarie e la pianificazione e gestione delle risorse umane. Il secondo si concentra sulla riduzione della povertà, mentre il terzo riguarda lo sviluppo del settore dei trasporti su strada, con una nuova linea di autobus e neo-collegamenti verso il Sudan.

 


31/08/2009

325 milioni di dollari per l’istruzione

La Banca Mondiale ha approvato un prestito di 325 milioni di dollari per finanziare l’istruzione e il rilancio del settore energetico dell’Uganda per i prossimi cinque anni. L’accordo e’ stato siglato dal ministro delle Finanze, Syda Bbumba, e dal manager della Banca, Kundhavi Kadiresan. Oltre 100 milioni di dollari saranno investiti per finanziare la creazione di posti di lavoro, generare reddito per le donne capo-famiglia, aiutare i disabili e i giovani in difficolta’. Altri 150 milioni di dollari andranno alle scuole primarie per finanziare la costruzione di aule, il riesame dei programmi e la formazione degli insegnanti. Il programma e’ volto anche a migliorare la produttivita’ e la qualita’ della vita delle famiglie rurali, con la costruzione di mini-centrali idroelettriche e linee elettriche per estendere l’energia alle zone rurali e per favorire la creazione di una rete Internet piu’ veloce e stabile.

 


18/08/2009

20 MILA t. DI RISO ALL'ANNO POTREBBERO ESSERE LA SOLUZIONE ALLA CRISI ALIMENTARE DELL'AFRICA

Gli impianti di lavorazione del riso al confine dell’Uganda con il Kenya sono al centro di nuovi investimenti da parte degli stranieri. Sono indiani, infatti, gli ultimi avventori interessati alla regione di Tilda, dove anche il Presidente della Banca mondiale Robert Zoellick è andato a fare visita agli agricoltori africani. Secondo Zoellick il business del riso, se ben sfruttato, può portare l’Uganda a una posizione di forza nel commercio di prodotti agricoli e a una maggiore sicurezza alimentare. L’impianto di Tilda, infatti, produce circa ventimila tonnellate di riso all’anno, di cui la maggior parte è pensata per il consumo interno, anche se una parte è esportata negli Stati confinanti. Ma se gli investimenti saranno ingenti e si riuscirà ad espandere l’irrigazione del vicino lago, gli agricoltori sperano di quadruplicare la produzione nel giro di pochi anni. Uno sviluppo della produzione del riso in Uganda potrebbe risolvere chiaramente il problema della sottonutrizione.

 


20/07/2009

Apre la prima fabbrica di caffè del continente

È il primo paese produttore di caffè in Africa ad aver costruito una torrefazione e una fabbrica per inscatolare il prodotto finito ed esportarlo in Europa: l’Uganda ha accolto con soddisfazione la notizia che 40 operai lavorano da Lunedì in una fabbrica gestita da “Good African Coffee”, società a capitale ugandese. Con una capacità annuale pari a tre milioni di tonnellate di caffè, l’impianto è il primo esempio in Africa di un ciclo di produzione completo per un prodotto lavorato ed esportabile sui mercati occidentali. “Grazie alla fabbrica – ha detto Andrew Rugasira, amministratore delegato della società – possiamo dimostrare che anche in Africa sappiamo produrre articoli di qualità, da poter vendere sui mercati europei”. Nata nel 2003, la Good African Coffee è impegnata in un dettagliato processo di produzione che va dalla coltivazione del caffè, grazie ad accordi con 14.000 piccoli agricoltori, alla torrefazione e all’imballaggio per l’esportazione. “Questo – ha detto il presidente Yoweri Museveni, partecipando all’inaugurazione della fabbrica – è un piccolo passo nel processo di liberazione dal lavoro degli altri”. Secondo i dati forniti dalla società, il caffè non lavorato viene venduto sui mercati internazionali al prezzo di poco meno di un euro al chilogrammo, mentre dopo essere torrefatto e lavorato il suo prezzo è di 12 euro al chilo. In Uganda, sono più di un milione le persone impiegate nella coltivazione del caffè.

 


11/05/2009

7 MILIONI DI DOLLARI PER COMINCIARE A SALVARE IL LAGO VITTORIA  

La Banca mondiale ha stanziato 7 milioni di dollari per un contratto di assistenza per sostenere la protezione ambientale del Lago Vittoria. John McIntire, rappresentante della Banca mondiale per Tanzania, Uganda e Burundi, e Juma Mwapachu, segretario dell’ East African Community (Eac) hanno firmato a Dar el Salaam, in Tanzania, un contratto che prevede un programma di promozione della gestione comune e collaborativa delle risorse naturali del lago Vittoria, dal quale nasce il Nilo Bianco e che con i suoi 68.870 km2 è il secondo lago d’acqua dolce più grande del mondo, anche se la sua scarsa profondità (80 metri massimo) lo rende molto vulnerabile. La Banca mondiale ha già fornito assistenza all’Eac per eradicare il giacinto acquatico che ha invaso il Lago Vittoria. I Paesi che si affacciano direttamente sul Lago sono Tanzania, Uganda e Kenia, ma il nuovo finanziamento riguarderà anche gli altri Paesi dell’Eac: Burundi e Rwanda. I prestiti rientrano nel Second Lake Victoria Environmental Management Project che ha due obiettivi principali: migliorare la gestione collaborativa delle risorse naturali transfrontaliere bacino del Lago Vittoria per la condivisione dei vantaggi all’interno dell’Eac; Ridurre lo stress ambientale in determinati hotspot inquinati e in selezionati sub-bacini per migliorare il livello di vita delle comunità che dipendono dalle risorse naturali del bacino del Lago Vittoria.

Il progetto globale per il lago si sviluppa lungo 4 assi principali:

1) rafforzamento della capacità istituzionale per una gestione condivisa delle risorse idriche e della pesca, concentrandosi sull’aumento delle capacità delle attuali istituzioni regionali e nazionali, di armonizzare le politiche, la legislazione e le norme di regolamentazione e di sviluppare un quadro di gestione a livello di bacino, per migliorare la gestione cooperativa dell’acqua e delle risorse ittiche.

2) Controllo e prevenzione dell’inquinamento, da ridurre prioritariamente con la realizzazione e il recupero di impianti di trattamento delle acque reflue, la promozione di tecnologie industriali pulite, l´installazione di apparecchiature per la navigazione sul lago, e l´attuazione di un piano di emergenza per gli sversamenti di petrolio e la gestione dei rifiuti pericolosi nell’intero bacino.

3) Gestione dell’intero spartiacque per ridurre gli stress ambientali del bacino del Vittoria attraverso l´attuazione di uno sviluppo sostenibile che tenga conto di acque e suolo e con pratiche degli interventi che puntino al miglioramento del livello di vita gestite direttamente dalle comunità locali. Questo dovrebbe migliorare l´efficienza dell’utilizzo idrico nell’intero bacino del lago ed avere ricadute positive per tutti i Paesi rivieraschi.

4) Coordinamento e gestione del progetto fornendo le risorse necessarie a livello regionale e nazionale, per la comunicazione, il monitoraggio, la valutazione delle attività e la condivisione delle informazioni tra i Paesi interessati.

 


19/12/2008

MOTOROLA STRINGE UN NUOVO CONTRATTO TRIENNALE CON MTN UGANDA
Motorola annuncia di aver firmato il contratto triennale con l’operatore MTN Uganda per la fornitura di servizi di ottimizzazione di rete che miglioreranno sensibilmente l’esperienza voice, dati e roaming per tutti gli utenti. L’accordo odierno rafforza ulteriormente il precedente contratto esistente già tra MTN e Motorola siglato qualche mese fa con la sede nigeriana di MTN.

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