martedì 7 settembre 2010     | Registrazione
Gabon

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Corte costituzionale, ricontare voti presidenziali

La Corte Costituzionale del Gabon ha deciso per il riconteggio dei voti delle elezioni presidenziali del 30 agosto. Le opposizioni avevano contestato la vittoria di Ali Bongo e denunciato diffusi brogli. La Corte ha così accolto la richiesta presentata da 11 candidati dell’opposizione, che hanno definito oggi “coraggiosa” la decisione dei giudici. La presidente della Corte Costituzionale, Marie Madeleine Mborantsuo, ha inoltre deciso che i candidati non potranno assistere personalmente al riconteggio, che inizierà già domani, ma saranno rappresentati da loro ufficiali giudiziari. La Corte Costituzione ha tempo fino al 18 ottobre per rendere pubblica la sua decisione, anche in merito al ricorso delle opposizioni per l’annullamento dello scrutinio.


Mba Obame: Presentato ricorso per annullamento elezioni

L'ex ministro degli Interni del Gabon, André Mba Obame, arrivato secondo alle elezioni presidenziali del 30 agosto, vinte da Ali Bongo, ha annunciato di aver depositato un ricorso per annullare lo scrutinio "falso" e condizionato da "brogli massicci". "Dopo una decina di giorni di indagine e di analisi delle operazioni elettorali, sono giunto alla conclusione che lo scrutinio  è stato falsato da una frode massiccia, orchestrata dalla Commissione elettorale nazionale autonoma e permanente a vantaggio del candidato del Pdg" (Partito democratico gabonese, Ali Bongo, ha dichiarato alla stampa Mba Obame. "Hanno appena depositato un ricorso per l'annullamento dello scrutinio davanti alla Corte Costituzionale", ha aggiunto, affermando che "la constatazione nelle urne di un numero di schede aggiunte superiore al numero dei votanti costituiscono una causa di annullamento totale o parziale delle elezioni". Oltre a Mba Obame, altri tre candidati sconfitti hanno depositato un ricorso per le stesse ragioni, e altri lo faranno entro il termine fissato a sabato, ha annunciato giovedì un collettivo di candidati. Secondo Mba Obame, "in maniera premeditata, progettata ed organizzata, i verbali di molte centinaia di seggi elettorali sono stati falsificati con la complicità dei presidenti di seggio". Stando ai risultati ufficiali, Ali Bongo, figlio del presidente Omar Bongo morto in giugno, è stato eletto con il 41,73% dei voti, davanti a Mba Obame (25,88%) e allo storico oppositore Pierre Mamboundou (25,22%), che rivendicano entrambi la vittoria.

 


ALI BONGO ONDIMBA NUOVO PRESIDENTE CON 41.73% DEI VOTI

Ali Bongo Ondimbo, candidato del partito democratico, ha vinto le presidenziali di domenica scorsa.

Lo ha annunciato ufficialmente il Ministro dell’Interno, Jean Francois Ngongou, precisando che all’ex Ministro della Difesa del paese africano sono andati 41,73% dei consensi, mentre i suoi due principali avversari, Pierre Mamboundou e Andrè Mba Obame, hanno ottenuto ciascuno poco più del 25% dei voti.

Figlio del Presidente Omar Bongo Ondimbo, morto in carica nel giugno scorso dopo aver guidato il paese per oltre 41 anni, il cinquantenne Ali Bongo ha un mandato presidenziale di sette anni. 

 


 23 candidati alle elezioni presidenziali

Il presidente della Commissione elettorale nazionale del Gabon, Rene Aboghe Ella, ha comunicato i nomi dei 23 candidati alle prossime elezioni presidenziali del 30 agosto. In base alla Costituzione, tutti i cittadini gabonesi che godono dei diritti civili e politici e che hanno compiuto 40 anni possono aspirare alla presidenza della Repubblica. Sei candidati sono stati respinti e hanno 48 ore di tempo per presentare ricorso. Tra le personalità di spicco che si sono candidate c’e’ anche l’ex responsabile dell’associazione degli industriali, Jean Ntoutoume, il capo della chiesa del Risveglio, Anna Claudine Ayo Assayi, e un ex dirigente del Partito democratico gabonese, Victoire Lassenzy Duboze. Le elezioni presidenziali sono state indette dopo la morte, avvenuta lo scorso mese, di Omar Bongo Ondimba, uno dei presidenti più longevi dell’Africa, ha governato per 41 anni. 

 


LE ELEZIONI PRESIDENZIALI "AL PIU' TARDI IL 6 SETTEMBRE"

La Corte costituzionale ha deciso che " le elezioni per la designazione del nuovo Presidente della Repubblica debbano avere luogo al più tardi il 6 settembre ", così ha dichiarato il Presidente di questa istituzione, Marie-Madeleine Mborantsuo, dopo la discussione del ricorso del governo per un rinvio.

 


 OTTO CANDIDATI PER LE PRESIDENZIALI

Sono almeno otto i dirigenti candidati a rappresentare il partito di governo alle elezioni presidenziali: lo riferiscono i principali mezzi di informazione del Gabon, secondo i quali a farsi avanti è stato anche il figlio di Omar Bongo Ondimba, il capo di stato scomparso il mese scorso dopo più di 40 anni al potere. Ministro della Difesa, 50 anni, Ali Ben Bongo Ondimba è ritenuto da molti osservatori come il più probabile successore del padre. Per conquistare il diritto a rappresentare il Partito democratico del Gabon alle elezioni dovrà superare la concorrenza di almeno altri sette candidati per le “primarie”. Fra loro – riferisce il portale Gabonews – c’è Casimir Oyé Mba, ex-primo ministro oggi titolare dell’importante dicastero per le Miniere, il petrolio e gli idrocarburi. A candidarsi sono stati anche l’attuale capo del governo Jean Eyeghe Ndong e gli ex-ministri Daniel Ana Odo e Christine Bithouga, l’unica donna a candidarsi. Sulla base della Costituzione le elezioni devono tenersi entro 45 giorni dall’entrata in carica del presidente ad interim Rose Francine Rogombé, che ha prestato giuramento il 10 Giugno.

 


DOPO SCOMPARSA PRESIDENTE POTERI TRASFERITI A CAPO SENATO

Le funzioni di capo di stato saranno assunte dalla presidente del Senato Rose Francine Rogombé: lo ha stabilito a Libreville la Corte costituzionale, all’indomani della scomparsa di Omar Bongo Ondimba. Giurista di formazione e dirigente del partito del presidente defunto, la Rogombé dovrebbe prestare giuramento  di fronte alla stessa Corte e al parlamento. Prima dell’annuncio dei giudici costituzionali, diversi esponenti del governo gabonese avevano sottolineato che il trasferimento a titolo provvisorio delle funzioni di capo di stato al presidente del Senato è previsto dalla Carta fondamentale. Ad accreditare l’ipotesi di una transizione priva di scossoni è stata anche la decisione dell’esecutivo di riaprire le frontiere “terrestri, marittime e aeree” del paese dopo la temporanea chiusura. In una nota il ministero della Difesa di Libreville ha invitato la popolazione a svolgere le sue normali attività, precisando che “non è in vigore alcun tipo di coprifuoco”.


 

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