13/07/2007
REP. DEM. CONGO: D'ALEMA A KINSHASA, ACCOLTO CON FOLCLORE
Kinshasa 13 lug. - Il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, e' arrivato all'aeroporto internazionale di Kinshasa, nella Repubblica democratica del Congo, ultima tappa della sua missione nell'Africa sub-sahariana. Il titolare della Farnesina e' stato accolto da un gruppo folcloristico locale con danze tribali e con il tradizionale striscione di saluto "bienvenu papa Massimo D'Alema, bienvenue maman Emma Bonino", il ministro del Commercio internazionale che lo accompagna. E' la prima visita di un ministro degli Esteri italiano nella Repubblica democratica del Congo, nata nel 1997 sulle ceneri dello Zaire.
Piu' tardi D'Alema sara' ricevuto dal presidente Joseph Kabila e dal premier Antoine Gizenga. (AGI)
31/05/2007
Un centro per schedare e controllare i gruppi armati che agiscono nella regione dei Grandi Laghi
La stabilità della regione dei Grandi Laghi è minacciata da anni dalla presenza di gruppi armati alcuni dei quali si spostano da un Paese all’altro, seminando morte e distruzione. Alcuni di questi gruppi ricevevano aiuti e incoraggiamento da questo o quel governo, che li usava per condurre una specie di “guerra per procura” nei confronti del vicino.
Dopo anni di instabilità i governi della regione si sono finalmente resi conto che è inutile perseguire i propri interessi a scapito di quelli del vicino, ed è molto più conveniente invece collaborare con gli ex avversari per cercare insieme la stabilità e lo sviluppo. Si sono raggiunti accordi che hanno permesso di giungere alla pace in Burundi e nella Repubblica Democratica del Congo, accordi che sono stati resi possibili dal mutato clima nella regione.
Rimane però il problema dei diversi gruppi armati che sono ormai fuori controllo e che continuano a vivere saccheggiando e derubando. Questo avviene nell’est della Repubblica Democratica del Congo dove nella notte di domenica 27 maggio almeno 17 persone hanno perso la vita in un attacco nel villaggio di Kaniola, commesso dagli appartenenti alle milizie hutu che si sono rifugiate in Congo dal 1994.
Per tenere sotto controllo le milizie che agiscono nella Regione dei Grandi Laghi, la Repubblica Democratica del Congo, il Rwanda e l’Uganda hanno creato la cosiddetta Tripartite Fusion Cell (TFC), un ente incaricato di gestire una banca dati sulle bande armate locali, definite “forze negative”, perché si oppongono alla piena pacificazione dell’area. La TFC ha sede a Kisangani, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, ed ha ricevuto il supporto del governo degli Stati Uniti, la cui Central Intelligence Agency (CIA) è stato incaricata di fornire istruzione e materiale. Proprio l’intelligence statunitense è stata incaricata di stabilire l’esistenza del Peoples Redemption Army (PRA). Secondo il governo ugandese questo gruppo esiste e costituisce una minaccia per la sicurezza regionale. In questo caso il PRA deve essere inserito nella lista dei gruppi armati elaborata dalla TFC e tutti i governi locali devono impegnarsi a fermare le sue azioni. È sorto però un contenzioso con gli altri governi sul fatto che questo gruppo esiste o meno. Per risolvere il contenzioso sono stati chiamati in causa gli specialisti americani, visti come arbitri imparziali da tutte la parti.
14/05/2007
Il ministro della ricerca del Congo in visita al Neuromed
Lunedì, 14 maggio 2007, alle ore 12.00, il Ministro della Ricerca Scientifica e Tecnologica della Repubblica Democratica del Congo, Sylvanus Mushi Bonane, visiterà il Parco Tecnologico dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli.
Il Ministro sarà accompagnato da una delegazione composta dal Prof. Mvumbi Lelo, dal Prof. Yongo Bomongo Louis e dal Prof. Mwanza Wa Mwanza Hugo, membri del Ministero, e da altri esperti accompagnatori, come il Sig. Barhasima Chanikire e la Sig.ra Katungure Riziki Aimee.
Il Ministro, già in Italia dall’8 maggio, per rappresentare la Repubblica Democratica del Congo al G8 UNESCO WORLD FORUM 2007, in svolgimento a Trieste, a margine di questo incontro, si intratterrà in Italia ancora per qualche giorno, per visitare il Molise.
Il tour molisano del Ministro Mushi Bonane è stato organizzato dall’RTA, una nota azienda che si occupa di rilievi aerofotogrammetrici di Busso (CB), che collabora con l’Istituto Geografico del Congo, dipendente dal Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica.
Tra i vari appuntamenti molisani, tappa obbligatoria per il Ministro, la visita ai laboratori e al centro di ricerca dell’Istituto Neuromed di Pozzilli.
Ci onora la visita del Ministro Sylvanus Mushi Bonane, ha riferito il Presidente del Neuromed, Erberto Melaragno, in quanto testimonianza di come l’IRCCS di Pozzilli sia conosciuto e apprezzato anche oltre i confini nazionali, mediante gli importanti risultati di ricerca scientifica, puntualmente pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche.
19/03/2007
Repubblica Democratica del Congo: riconquistare i congolesi è la priorità del governo
Gli obiettivi che l’esecutivo si prefigge sono interamente volti al recupero del controllo sul territorio
Il governo del premier Antoine Gizenga ha presentato all’Assemblea generale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) il proprio programma d’azione quinquennale.I temi al primo posto sono la sicurezza, la giustizia e il buon governo.
Gli obiettivi che l’esecutivo si prefigge sono interamente volti al recupero del controllo sul territorio, la grande “maledizione” di un gigante africano grande quanto l’Europa occidentale e piagato da decenni di dittature e gestione patrimoniale della cosa pubblica. L’azione del governo dunque inizierà proprio dal completamento delle ultime brigate integrate mancanti all’appello e fornendo ai militari un livello di vita adeguato a sradicare il proprio carattere predatorio e parassitario, che a tratti lo rende un corpo estraneo sia rispetto lo Stato che la popolazione. Notizie di continue violenze sui civili da parte delle forze di sicurezza e su come bambini soldato vengano smobilitati dalle milizie ribelli e integrati tra le fila dell’esercito regolare rendono l’idea di quanto l’uso legittimo della forza e il diritto siano ancora estranei all’apparato. Altro filone prioritario è la lotta alla corruzione e all’immobilità del sistema giudiziario davanti la continua emorragia di risorse che illegalmente vengono sfruttate nel Paese senza che le casse pubbliche, drammaticamente dipendenti dai donatori internazionali, partecipino agli enormi utili. Altre aree d’intervento sono il rilancio dell’economia nazionale, la ricostituzione di un barlume di autorità centrale, la rinascita di una amministrazione della forza e della giustizia che riconquisti la fiducia dei cittadini.
Verosimilmente, ciò non potrà avvenire con le sole forze congolesi. Innanzitutto, sarà determinante il contributo della comunità internazionale e dalle istituzioni di Bretton Woods: in tale area, il governo dovrà dare immediatamente forti segnali di convergenza con Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale per approfittare delle opportunità dell’Iniziativa a favore dei Paesi poveri fortemente indebitati (HIPC). D’altro canto, le Nazioni Unite non dovranno sottostimare la prudenza che la delicata situazione richiede: riconfermare ora più che mai il proprio impegno attraverso il rinnovo di un forte mandato alla sua missione nella RDC, recentemente prolungato di soli 2 mesi, e non cedere all’ipotesi di sanzioni contro Kinshasa e le industrie minerarie presenti sul suo territorio in caso non sarà fornita prova di discontinuità rispetto al disordine legislativo, alla violenza e al clientelarismo che affliggono, tollerati, il settore.