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Mozambico |
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Informazioni |
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Nome completo: |
Repubblica del Mozambico |
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Nome ufficiale: |
República de Moçambique |
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Lingua ufficiale: |
Portoghese |
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Capitale: |
Maputo (966.837 ab.) |
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Politica |
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Governo: |
Repubblica |
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Capo di stato: |
Armando Guebuza |
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Capo di governo: |
Luisa Diogo |
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Indipendenza: |
Dal Portogallo nel 1975
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Area |
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Totale: |
801.590 km² (35°) |
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% delle acque: |
2,2 % |
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Popolazione |
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Totale (2000): |
19.104.696 ab. (55°) |
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Densità: |
23,8 ab./km² |
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Geografia |
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Continente: |
Africa |
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Fuso orario: |
UTC +2 |
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Economia |
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Valuta: |
Metical |
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PIL (PPA) (2005): |
27.013 milioni di $ |
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PIL procapite (PPA) (2005): |
1.379 $ |
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HDI (2004): |
0,390 |
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Energia: |
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Varie |
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TLD: |
.mz |
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Prefisso tel.: |
+258 |
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Sigla autom.: |
MOC |
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Inno nazionale: |
Patria Amada |
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Festa nazionale: |
25 giugno |

Capo di Stato:
Armando Guebuza

Capo di Governo: Luisa Diogo |

Il Mozambico è uno Stato dell'Africa Orientale. Ha una popolazione di 19.104.696
abitanti e una superficie di 801.590 km2 (più del doppio dell'Italia). La capitale è Maputo.
Confina al nord con la Tanzania, il Malawi e lo Zambia, a est con il Canale di Mozambico (che lo divide dal Madagascar) a sud con il Sudafrica e a ovest con lo Zimbabwe e loSwaziland.


Capitale: Maputo

Metical
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16/07/2007
ITALIA-MOZAMBICO: FIRMATI ACCORDI DI COOPERAZIONE
Il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, e la collega mozambicana, Alcinda De Abreu, hanno firmato a Maputo un accordo di cooperazione scientifica e uno di finanziamento diretto al bilancio dello Stato. Le intese prevedono nel primo caso nuove collaborazioni fra Italia e Mozambico nei campi degli studi ambientali Agrari e di Medicina, e nel secondo caso invece l'Italia contribuira' al bilancio del Mozambico versando 12,5 milioni di euro in tre anni. "L'accordo - ha spiegato D'Alema - conferma la fiducia che l'Italia ha nella buona governance del Mozambico". Nel colloquio avuto prima della firma degli accordi, D'Alema e Alcinda De Abreu hanno discusso dell'impegno comune "per estendere i settori di cooperazione" tra i due paesi e - ha precisato il capo della diplomazia italiana - soprattutto del rafforzamento della cooperazione in campo economico e dell'aumento del volume dell'interscambio commerciale. L'obiettivo - ha aggiunto - e' quello di "favorire gli investimenti delle imprese italiane", alcune delle quali gia' presenti nel paese come l'Eni. Il ministro mozambicano ha ringraziato il governo italiano per un contributo che, a suo giudizio, "rafforza le relazioni di amicizia e cooperazione gia' esistenti". In seguito, D'Alema si e' recato in visita alla struttura realizzata dalla Comunita' di Sant'Egidio nella capitale mozambicana, dove dal maggio 2007 e' applicato il programma Dream per combattere l'Aids nell'Africa sub-sahariana.
22/05/2007
Venti anni fa veniva ucciso in Mozambico il giornalista italiano Almerigo Grilz
Corrispondente di fama internazionale è il primo caduto sul fronte dell'informazione dalla fine della seconda guerra mondiale
"Proprio stasera che il telegiornale, per via dello sciopero, è privo di immagini filmate e quindi piú di altre sere potete rendervi conto di quanto siano importanti le immagini vi racconto la morte di un cinereporter; di uno di quei giornalisti che con la macchina da presa o la telecamera passano settimane nei posti piú maledetti del mondo raccogliendo immagini di guerre lontane, di guerre dimenticate. Si chiamava Almerigo Grilz era di Trieste e aveva 34 anni. In Mozambico stava riprendendo uno scontro a fuoco tra i guerriglieri della Renamo e le truppe governative. È stato raggiunto da un proiettile alla testa ed è morto sul colpo. Il giornalista inglese che era con lui in una zona a molte ore di marcia dal fiume Zambesi non ha potuto far altro che seppellirlo dov'era caduto…", con queste parole il conduttore del Tg1 Paolo Frajese annunciava la morte di Grilz nel maggio 1987. Almerigo Grilz, giornalista di guerra, è stato corrispondente di fama internazionale, il primo caduto sul fronte dell'informazione dalla fine della seconda guerra mondiale. Nei racconti delle persone che lo hanno conosciuto si scopre un uomo schietto, operativo che voleva andare sul campo ma senza le luci della ribalta. "Why not?", perché no, era la sua frase ricorrente, le parole che Almerigo usava ripetere ai suoi amici, ai suoi compagni di avventura in qualsiasi situazione. "Why not divenne un motto, che ci portó a viaggiare in mezzo mondo raccontando la cosiddetta "pace" degli anni ottanta, ovvero guerre terribili e spesso dimenticate, ultimi bagliori dello scontro senza quartiere fra le superpotenze", scrive raccontando dell'amico con cui ha condiviso tanti viaggi in tutto il mondo Fausto Biloslavo che insieme a Grilz e Gian Micalessin ha fondato nel 1983 l' "Albatross Press Agency", un'agenzia nata per documentare le guerre dimenticate. Afghanistan, Angola, Mozambico, Filippine, Libano, Iran, Laos, Cambogia. In pochi anni Grilz fece il giro del mondo, dando vita a cronache e filmati che poi avrebbero trovate posto sulle colonne dei giornali piú importanti del mondo e nei palinsesti dei piú grandi network internazionali. E poi quel viaggio in Mozambico e le riprese degli scontri tra i governativi marxisti del Frelimo e i ribelli del Renamo. Durante una ritirata di questi ultimi, una pallottola di un cecchino spezzerà la sua storia, trapassandogli la gola. Grilz riposa ancora laggiú, sotto un albero secolare. Alla notizia della morte il Sunday Times gli dedicherà mezza pagina. Inoltre, dallo scorso 2 maggio, Grilz è ricordato anche a livello internazionale, in Normandia, dove "Reporter sans frontières" ha inaugurato una lapide in onore dei 1889 giornalisti caduti dal 1944 ad oggi. Solo nella sua città, Trieste, alcune squallide polemiche politiche ancora bloccano l'apposizione del suo nome tra i giornalisti triestini uccisi in guerra. La "colpa" di Grilz è quella di essere stato un attivista missino nel capoluogo giuliano, motivo per il quale dalla sua morte a Trieste ci sono state solo polemiche nel ricordarlo. L'amministrazione cittadina, invece, gli aveva già intitolato una via. A noi, a distanza di vent'anni, rimane il ritratto di uomo che viveva a testa alta, ma soprattutto di un esempio. Soprattutto, per chi, a distanza di vent'anni sente il giornalismo come una sorte di missione, cercando di viverla, anche se in tempi totalmente diversi, nello stesso modo.
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Compagnie aeree per raggiungere il Mozambico :
Air France
http://www.airfrance.it

Brussele Air Line
www.brusseleairline.it/
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